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Castorina : Preoccupazione per i tagli all'Università PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Dicembre 2009 14:31
Il taglio ministeriale del 9%, previsto per il 2010 – porterà delle inevitabili conseguenze per tutte le Università del Sud e specialmente per i piccoli atenei come quello della “Mediterranea”.
Fermo restando la necessità,di garantire quelli che sono i servizi istituzionali e di rendere e offrire all’utenza un offerta formativa seria e pluridisciplinare e di alto livello è chiaro che tagliando in uno dei settori chiavi del paese come l’Università tutti gli atenei si dovranno adeguare riducendo in alcuni settori le somme da destinare,peggiorando pertanto,l’offerta formativa che ogni realtà accademica può offrire.

La nostra realtà territoriale,quella Calabrese, tra l’altro è molto complessa,ed i tagli su questo settore,certamente non facilitano lo status delle cose ; è chiaro che senza un aiuto serio e concreto da parte del governo nazionale per quanto concerne la formazione delle nuove generazioni,nei settori della ricerca,della formazione e della innovazione certamente si alza un grido d’allarme e preoccupazione; si parla di un problema che riguarda il nostro futuro prossimo.
Il grido d’allarme che viene a segnalarsi,è certamente un malessere diffuso in tutto il mondo Universitario è un disagio tangibile.
La necessità di promuovere politiche a sostegno delle nuove generazioni deve inevitabilmente riguardare un investimento fermo su scuola e università,dove i tagli andrebbero convertiti in misure di supporto e sostegno per formare una nuova classe dirigente preparata e competente che si formi proprio nel mondo accademico,inteso come culla culturale del nostro paese.
E’ chiaro che il governo Berlusconi ho l’obbligo morale di dare delle risposte chiare e nette sul motivo per il quale quando c’e’ da tagliare sui fondi,i settori che riguardano noi giovani sono sempre quelli che maggiormente subiscono queste scelte. Va aperta dal 2010 una nuova stagione,dove l’auspicio è che si possa investire sul capitale umano e dove si comprenda che capitalizzare sui saperi è un fattore strategico per lanciare un riscatto generazionale che parta dal nostro paese e che nel breve periodo possa cambiare l’Europa.



Antonino Castorina
Consigliere di Amministrazione Ardis Università Mediterranea